Il BLOG del Neuro Web Copywriting

Tutte le novità sull’applicazione del neuromarketing e neuro copywriting al mondo digitale

Argomenti principali

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI

DI PARTICOLARE INTERESSE

contagio emotivo tra due esemplari di bonobo L’uso del contagio emotivo nel neuromarketing, in comunicazione e nei punti vendita (8/23/2019) - Il neuromarketing sfrutta spesso il contagio emotivo, sia nelle campagne pubblicitarie classiche che in quelle online. I social network, con la loro capacità di raggiungere istantaneamente milioni di persone, possono amplificarne l’effetto, rendendone l’utilizzo potenzialmente esplosivo tramite il meccanismo della viralizzazione. Per questo motivo alcuni esperti di media cominciano ora… Leggi tutto "L’uso del contagio emotivo nel neuromarketing, in comunicazione e nei punti vendita"

Cos’è il neuro web copywriting?

cervello con ingranaggi simobolo punto interrogativo cestello spesa uguale una serie di prodotti
Come scegliamo i prodotti? Razionalmente o emozionalmente?

L’espressione neuro web copywriting” è nuova. L’abbiamo scelta per sottolineare la collaborazione tra scrittura per il web (web copywriting), le neuroscienze e la psicologia cognitiva (il suffisso neuro).

I progressi scentifici degli ultimi anni ci offrono infatti strumenti sempre più potenti per affinare le tecniche di comunicazione e capire i comportamenti del pubblico e dei lettori.

La recente espolosione dell’applicazione del neuromarketing ai processi decisionali di acquisto (e non) ne è un chiaro esempio.

Alla scoperta dei meccanismi (spesso inconsci e involontari) che governano le nostre scelte, si accompagna lo sviluppo di nuove tecnologie che permettono di accumulare sempre più dati sui visitatori e migliorare in maniera significativa l’esperienza utente.

Il tracciamento del movimento degli occhi dei lettori sulle pagine web ha portato, ad esempio, all’utilizzo delle mappe di calore e alla scoperta delle regole su come posizionare i contenuti e aumentare le conversioni.

I nuovi software di riconoscimento delle emozioni facciali completano il quadro, permettendo di avere una idea anche delle reazioni emotive di chi ci legge o utilizza il nostro sito.

In che modo le neuroscienze possono essere utili?

primo piano laptop con videata software di studio di opera di caravaggio con eye-tracking
Studio di un opera di caravaggio con dispositivo di tracciamento oculare. Le neurosocienze possono essere applicate anche alle arti e alla cultura

Secondo uno studio della Harvard Business School, un sorprendente 95% dei nuovi prodotti falliscono semplicemente perché non tengono conto della scoperta che i consumatori sono interessati ai loro benefici e non alle loro caratteristiche.

Invece, PayPal ha raddoppiato gli utenti ottimizzando il suo sito web con tecniche di neuro web design e neurocopywriting. Analizzando le reazioni emotive, si sono semplicemente resi conto che i clienti non cercavano la sicurezza, ma la funzionalità.

L’esempio di PayPal ci da la prova che molti problemi di comunicazione con i lettori e gli utenti di siti werb e applicazioni sono risolvibili ricorrendo alle moderne applicazioni delle neuroscienze:

  • Il neuromarketing ci permette di comprendere le paure e i bisogni profondi dei consumatori, confezionando campagne realmente efficaci
  • Gli studi neuroscientifici sull’attenzione e il neurocopywriting ci consentono di creare contenuti più leggibili e più utili per i lettori
  • Il neurowebdesign apre la strada a interfacce facili, comode da usare e in grado di assicurare una buona esperienza utente.

A cosa può servire il neuro web copywriting?

eye tracking di una pagina di wikipedia: mappa colore dal verde al giallo al rosso col crescere delle aree di interesse del lettore
Eye tracking (tracciamento oculare) di una pagina web per capire quali parti del testo attirano maggiormente l’attenzione del lettore

Anche l’attività di copywriting può beneficare delle neuroscienze: se si conoscono le paure inconsce dell’audience diventa possibile creare messaggi in grado di coinvolgere i destinatari in misura maggiore.

Non è però solamente una questione di fare più soldi. Il neuro web copywriting può aiutarci a farci leggere e ascoltare in un mondo dove i lettori sono sempre più disattenti e superficiali .

Un testo realizzato tenendo in mente il comportamento cognitivo del lettore non ha infatti solo maggiori probabilità di venire compreso, ma anche di essere letto, come ci insegnano gli studi sulla Web Usability condotti da ormai oltre vent’anni da Jakob Nielsen.

A chi si rivolge il neuro web copywriting?

7 donne in piedi di 7 diverse professioni su sfondo bianco
Il neuro web copywriting ha utilizzo generale e può essere utile a diverse professioni

Al contrario del neuromarketing, che mira solamente alla vendita, il neuro web copywriting ha un utilizzo più generale:

  • Un insegnante potrebbe trovare utile applicare alcune tecniche di psicologia alle sue lezioni;
  • manager e funzionari possono trovarci spunti utili per migliorare la loro comunicazione ed essere vincenti sul lavoro;
  • Copywriter e scrittori possono comprendere se e come i contenuti vengono letti e con che effetto/tipo di impatto sul lettore.

Per fare un esempio di applicazione, gli oratori più esperti iniziano la loro presentazione tranquillizzando il pubblico con un’apertura adeguata (spesso raccontando una storia divertente).

Le tensioni emotive e il nervosismo sono infatti un potente fattore di distrazione, motivo per cui vanno il più possibile attenuati per favorire i processi di apprendimento dei partecipanti alla conferenza.

Per alcuni aspetti, il neuro web copywriting richiama il neuro web design: in entrambi i casi, lo scopo è migliorare l’esperienza utente e la comunicazione. La differenza è che il primo si concentra sui contenuti mentre il secondo sulle funzionalità.

Funziona veramente?

foto nenonato vestito da cuocoa destra che guarda la scritta a sinistra true loaf con esempi di prodotti di panificazione
Esempio di applicazione del neuromarketing alla pubblicità:Il bambino, come tutti i cuccioli, attira la nostra attenzione e la porta sul prodotto

Martin Lindstrom, considerato il massimo esponente vivente del neuromarketing, nel suo famoso libro “Buyology: truth and lies about why we buy” sostiene che le decisioni di acquisto del consumatore siano prevalentemente inconsce.

Le intuizioni di Lindstrom cominciano ad essere confermate a livello accademico.

In sostanza, anche se siamo indubbiamente lontani da una comprensione totale del cervello, le neuroscienze sono già in grado di fornire strumenti utili anche ai web copywriter.

La scoperta del ruolo dell’ippocampo nella memoria, tanto per fare un altro esempio, ha permesso di spiegare il motivo per cui si ricordano maggiormente gli errori e i giochi di parole.

Questa scoperta ha aperto la strada alle “hyppocampus headlines“, un modo di creare claim e slogan particolarmente coinvolgenti e sorprendenti per il cervello, e che soprattutto vengono ricordati più a lungo.

La scoperta che il cervello preferisce ascoltare un racconto che scorrere lunghe tabelle di dati ha portato anche al recente fiorire dello storytelling.

Secondo un articolo della Harvard Business Review, gli spot di maggior successo sono proprio quelli che sanno utilizzare al meglio questa tecnica.

In conclusione, chi scrive sul web con lo scopo di comunicare col lettore non può più ignorare le scoperte della medicina e della psicologia cognitiva e la loro applicazione alla scrittura.

Per questo motivo, abbiamo fondato questo blog dedicato al neuro web copywriting e al neurocopywriting per aiutare i lettori a seguire gli sviluppi di questa affascinante materia e approfondirne i contenuti.

Nel blog troverai guide, articoli di aggiornamento, segnalazioni di eventi, libri ed esperienze.

Se desideri restare aggiornato sugli articoli che pubblichiamo e le nostre attività, iscriviti alla nostra newsletter, oppure segui la nostra pagina Facebook.

Condividi l'articolo / share this article