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Come scegliere il font giusto con le neuroscienze e il neuromarketing

Scegliere i font per un articolo, sito vetrina o post non è certamente facile, come ben sanno designer e editor.

Oltre agli aspetti estetici, bisogna infatti considerare l’impatto psicologico e semiotico di ogni carattere tipografico. Darà l’Ariel al nostro sito quella sensazione di freschezza e modernità che desideriamo? Oppure, il Lobster sottolinea realmente l’aspetto divertente e simpatico di un prodotto?

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Fonosemantica: perché gli orchi si chiamano orchi

I singoli suoni richiamano immagini e significati specifici, e le immagini e i significati possono avere un loro equivalente fonetico.

Questo ci insegna la fonosemantica, la scienza che studia le corrispondenze tra la forma sonora di una parola (le vocali e consonanti da cui è composta) e il suo senso.

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Come scrivere un testo argomentativo con la tecnica dell’expository writing

L’”expository writing” è una tecnica per scrivere testi argomentativi ancora poco conosciuta in Italia.

Non va confusa con la scrittura descrittiva, termine molto più generale che abbraccia modi di scrivere assai diversi tra loro, o con la struttura dei temi scolastici che è più libera e può quindi discostarsi – e di parecchio – da quanto consigliato per questo particolare modello di scrittura persuasiva.

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Teoria del prospetto, comunicazione e design: la regola di fine picco

Di un’esperienza, ricordiamo solamente i picchi emozionali (positivi o negativi) e la fine. Questo ci insegna la regola di fine picco (peak end rule, in inglese), una delle tante conseguenze della più generale teoria del prospetto elaborata dal premio Nobel Daniel Kahneman, fondatore della neuroeconomia.

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Microcopy, bias dell’avversione alla perdita e cancellazione dal servizio

Capita da anni di imbattersi in microcopy con l’avviso che la cancellazione da un servizio comporterà una lunga lista di perdite di dati e tanto di pulsante vistosamente colorato da premere per confermare l’operazione.

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Farsi ricordare: come scrivere la conclusione di un articolo, post, tesi o relazione

Mentre l’inizio di un testo ci convince a proseguirne la lettura, è la conclusione quello che probabilmente ci resterà nella memoria, che si tratti di un articolo, post, tesi o relazione.

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Copywriting: quando il marketing emozionale non funziona

Ormai, tutti sanno che le leve più potenti che muovono l’essere umano sono le emozioni, in particolare le paure. Non c’è quindi copywriter che prima o poi non ci provi a inserire più leve emotive possibili nelle sue copy.

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La metafora in pubblicità: perché funziona e come utilizzarla secondo le neuroscienze

La metafora è spesso usata in pubblicità per la sua capacità di realizzare quattro obiettivi fondamentali per qualsiasi direttore creativo:

  • Attirare l’attenzione
  • Rendere il messaggio facile da comprendere
  • Emozionare
  • Farsi ricordare
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Effetto primacy: come usarlo in comunicazione, pubblicità e giornalismo

In psicologia, si parla di effetto primacy quando, nell’ordine di presentazione, le informazioni comunicate per prime hanno un’influenza sproporzionata sul giudizio del lettore rispetto a quelle successive.

Applicato al copywriting e alla scrittura, la regola diventa che ciò che si afferma per prima può influenzare in maniera determinante tutto quello che viene detto dopo, e senza una logica o una spiegazione apparente.

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Storytelling: quali sono le strutture narrative degli spot pubblicitari ad alto impatto emotivo?

Da sempre, l’impatto emotivo degli spot pubblicitari è la croce e delizia di qualsiasi direttore creativo.

La ragione? Semplice, le emozioni hanno un ruolo chiave nelle nostre scelte e nella formazione delle decisioni di acquisto. Questa scoperta, del resto, è probabilmente la più grande conquista del neuromarketing.

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Il neuromarketing in Italia: situazione attuale e prospettive di sviluppo. Intervista a Caterina Garofalo

Qual è il quadro attuale del neuromarketing in Italia e chi sono i principali protagonisti? Che utilizzo ne fanno realmente le aziende? Quali le sue reali potenzialità e con che ruolo per l’AINEM (Associazione Italiana di neuromarketing)?

Risponde a queste e altre domande Caterina Garofalo, docente, autrice e presidente dell’AINEM, facendo il punto sullo stato dell’arte di quello che sta diventando uno degli sviluppi più promettenti del marketing.

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Le parole coinvolgenti secondo una ricerca di neuromarketing di Francesco Gallucci

Saper scegliere le parole coinvolgenti per un post, un articolo o un annuncio è un problema comune a tutti coloro che scrivono, siano essi scrittori alle prime armi o professionisti della penna. 

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Marketing e persuasione: funziona di più la leva della scarsità o la conferma sociale?

Chi non conosce le sei leve della persuasione di Robert Cialdini? Tra di esse rientrano anche la scarsità e la conferma sociale, le due più usate quotidianamente da milioni di direttori marketing in tutto il mondo, oltre al bisogno di unicità che è alla base di molte delle strategie commerciali dei brand contemporanei.

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Crediti sociali cinesi: non tutte le spinte sono gentili

Il sistema dei crediti sociali cinesi è un esempio di applicazione dei Nudge?

E’ la domanda che mi è stata posta da un collega, in riferimento al documentario Petrolio, su RaiPlay.

E seppure all’apparenza le affinità non sono poche, attenzione a non scambiare i nudge con gli sludge!

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La misurazione delle emozioni con le neuroscienze: una storia italiana

Che sia possibile misurare le emozioni con le strumentazioni e le metodologie delle neuroscienze è ormai sulla bocca di tutti. Eppure, pochi conoscono il ruolo decisivo che hanno avuto i ricercatori italiani nell’aprire la strada all’applicazione di strumentazioni come l’eye-tracking e i sensori biometrici.

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I rischi e limiti legali del neuromarketing. Intervista con l’avvocato Manuela Viscardi

Il rapporto tra diritto e neuromarketing, in particolare il problema dei rischi e limiti legali dell’applicazione delle neuroscienze per influenzare i processi decisionali dei consumatori, è sempre più sentito dalla comunità giuridica italiana e internazionale.

Ne facciamo il punto in questa intervista con l’avvocato Manuela Viscardi, esperta nei profili legali del neuromarketing e consulente per la gestione aziendale e delle risorse umane per Caronte Consultancy.

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Come applicare i nudges alle microcopy: intervista a Laura Mondino

Le microcopy sono quei testi stringati, ma strategici, che ci convincono a compiere un’azione e che precedono o sostituiscono i comandi e le call to action. I nudges, o spinte gentili, sono invece un nuovo approccio (premiato con il Nobel) elaborato dalla neuroeconomia per ridurre l’impatto di bias ed euristiche e facilitare il decision making.

L’applicazione dei nudges e dell’approccio della psicologia comportamentale alle microcopy può dare dei risultati di grande impatto. In questa intervista, Laura Mondino, esperta di neuroscienze cognitive e autrice del libro: “Nudge revolution”,  ci dà alcuni esempi di utilizzo di questo nuovo approccio.

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Come migliorare l’informazione farmaceutica con il neuromarketing

Si può applicare il neuromarketing all’informazione farmaceutica? Con quali risultati? Ce lo racconta in questo caso aziendale dedicato al mondo del farmaco Lorena Del Vino, Marketing Analysis Solutions Manager presso la società di ricerca e consulenza SR Labs.

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Eye-tracking e processi industriali: verso una nuova rivoluzione tecnologica?

L’eye-tracker e l’oculometria sono destinati a uscire dai laboratori di ricerca per entrare e modificare profondamente i processi produttivi della old economy.

Gianluca Del Lago, CEO della società di ricerca SR Labs, ci racconta in questa intervista quella che sarà la prossima rivoluzione tecnologica in fabbrica, negli uffici e nella distribuzione.

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Come applicare il neuromarketing alle immagini

Il linguaggio visivo riveste da sempre un’importanza cruciale nella creazione di qualsiasi tipo di contenuto promozionale, sia online che offline.

Non sorprende quindi la crescente applicazione del neuromarketing alle immagini, sia a scopi di testing che in fase di progettazione.

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Neuropackaging: le neuroscienze al servizio del packaging

Il neuropackaging si sta gradualmente affermando come uno dei settori più importanti di una nuova disciplina, il neurodesign, un termine che indica l’applicazione delle neuroscienze alla progettazione.

 In questo articolo, ne analizzeremo i fondamenti e le principali applicazioni pratiche, oltreché gli immancabili collegamenti col neuromarketing

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Migliorare una campagna social col neuromarketing

La bottega Assaggi da Piero di Casier, Treviso, nasce come bottega alimentare di paese per diventare negli anni un posto di degustazione di prodotti selezionati e difficili da reperire

Con una dipendenza da una community di oltre 2000 persone, un’analisi dei fattori di successo delle campagne social era diventa un must per questa azienda.

In questa intervista, Marco Baldocchi ci racconta come sono state impiegate e utilizzate le tecniche di neuromarketing per misurare fattori come il coinvolgimento del pubblico e migliorare i contenuti testuali e visivi.

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La comunicazione visiva. Comprenderla per sfruttarne il potenziale

Le immagini e più in generale la comunicazione visiva hanno una forza comunicativa unica.

Da sempre il marketing ha sfruttato la comunicazione visiva per trasmettere significati con più efficacia. Esiste una disciplina, il visual marketing, che nasce proprio con l’obiettivo di sfruttare la comunicazione visiva nell’attività di marketing.

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L’applicazione del neuromarketing nel food and wine

Quando si parla di neumarketing nel “food & wine” bisogna riconoscere la forte connotazione emozionale del prodotto.

Il cibo, infatti, stimola contemporaneamente tutti i sensi generando un’esperienza che non è legata esclusivamente alle sue caratteristiche organolettiche, ma è influenzata da tutto lo storytelling e il branding, che si rinforza e riconferma in ogni punto di contatto con il cliente.

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Cosa è e a cosa serve il neurodesign

Cos’è il neurodesign? Secondo Darren Bridge, “è una nuova disciplina che applica le intuizioni delle neuroscienze e della psicologia per creare nuovi tipi di design più efficaci”.

Ma cosa vuol dire “efficace”? Semplicemente, far coincidere le sensazioni e i pensieri degli utenti nella loro esperienza con un oggetto o un’interfaccia con quello che il designer voleva effettivamente suscitare.

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Cos’è e a cosa serve l’information search process model (ISP)

L’information search process (ISP) è un modello sviluppato nel 1991 dalla professoressa Carol Kuhlthau dell’università di Rutgers che descrive il processo compiuto da chi effettua una ricerca (definito nel modello: “ricercatore”) per trovare una informazione, sia online che offline.

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7 libri italiani sul neuromarketing da leggere assolutamente

Dopo il celebre libro: “Neuromarketing” di Martin Lindstrom, le pubblicazioni sull’applicazione delle neuroscienze a marketing e comunicazione sono diventate via via più numerose in tutti i paesi del mondo.

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Introduzione alla neuroarchitettura: cos’è e come migliora la qualità della vita

La neuroarchitettura nasce circa 25 anni fa quando il neuroscienziato Fred Gage scopre che il cervello e i nostri comportamenti sono influenzati a livello biochimico dall’ambiente in cui ci troviamo.

Comincia così ad applicare le neuroscienze all’architettura per progettare edifici maggiormente in grado di favorire il benessere delle persone che ci vivono.

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Esiste una lunghezza ideale dei contenuti web? La risposta delle neuroscienze

Una domanda che sento di frequente è se esista una lunghezza ottimale di un contenuto o articolo per il web, o almeno delle indicazioni affidabili e scientifiche.  Questo sia per finalità di migliorare la UX, sia per preoccupazioni di posizionamento SEO.

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Applicazioni di neuromarketing al food & beverage: i test per Homebacker

L’applicazione del neuromarketing al food & beverage può rivelarsi la scelta vincente per la forte connotazione emozionale  che ha il cibo, un prodotto sensoriale capace di stimolare contemporaneamente vista, udito, tatto, gusto e olfatto.

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Dopamina Marketing: il vero ruolo della dopamina nelle decisioni di acquisto

La dopamina eccita, ma non fa vendere, e il dopamina marketing risulta più dannoso che utile. In questa intervista Laura Pirotta, psicologa specializzata in neuroscienze e autrice del libro: “Strategie e tattiche di neuromarketing”, ci spiega quali sono i reali meccanismi neurofisiologici delle decisioni di acquisto.

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Marco Baldocchi: dalla pubblicità Barilla al neuromarketing del food

Il neuromarketing non significa solamente l’arrivo di nuove tecnologie, ma anche di una filosofia radicalmente diversa di progettare i prodotti e le strategie pubblicitarie. Ce ne parla in questa intervista Marco Baldocchi, autore del libro Neuromarketing per il Food e fondatore della società di consulenza Marco Baldocchi Group.

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Il potere persuasivo della pubblicità in rima

Quando lo spot fa rima, il prodotto vende prima. Poesie e ritornelli hanno accompagnato la pubblicità fin dalla sua nascita, mentre la capacità di creare motivetti intriganti per reclamizzare una marca è da sempre una delle capacità più richieste a un buon copywriter.

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Il neuromarketing: cosa è e soprattutto cosa non è

Potremmo definire il neuromarketing come una metodologia di ricerca innovativa e soprattutto scientifica con cui indagare i dettagli emotivi e inconsapevoli che ci spingono ad acquistare un prodotto piuttosto che un altro.

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Come progettare le etichette delle bottiglie di vino col neuromarketing

Esistono  casi di applicazione del neuromarketing al vino? La risposta è affermativa, e uno degli esperimenti di neuromarketing del vino più interessante  degli ultimi anni viene proprio dall’Italia. Ce lo racconta in questa intervista Andrea Ciceri, presidente della società di ricerche e consulenza SenseCatch

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Neuromarketing e pubblicità: come le neuroscienze cambiano la comunicazione pubblicitaria

L’applicazione del Neuromarketing alla pubblicità si sta rivelando sempre di più l’arma vincente dei grandi brand e la vera rivoluzione della comunicazione pubblicitaria di questi anni. Tra le aziende che ne fanno uso Google, PayPal, e in Italia Tim, che si è avvalsa delle neuroscienze per ridisegnare il logo aziendale nel 2017.

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Neurexplore: come creare una newsletter che converte utilizzando le neuroscienze

La newsletter aziendale è uno degli strumenti di marketing più conosciuti e utilizzati. Creare delle newsletter di successo, e che soprattutto convertano, è quindi uno dei maggiori problemi di direttori commerciali e copywriter.

Il neuromarketing si è rivelato uno strumento prezioso per confezionare newsletter di sicuro impatto. In questo caso aziendale Giuliano Trenti, fondatore di Neurexplore, una società di consulenza specializzata del settore, ci spiega come ha aiutato una finanziaria ad aumentare l’ interesse degli utenti e quindi le conversioni.

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Il brand activism: la comunicazione per l’azienda socialmente responsabile

Cos’è il brand activism? Un esempio recente è la campagna Vogue Italia del gennaio 2020, in cui la nota rivista di moda è uscita senza i tradizionali servizi fotografici per protestare contro il loro impatto ambientale.

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Pubblicità e sesso: quando l’eros non attrae

Sesso e pubblicità è da sempre un binomio classico. Eppure, secondo uno studio pubblicato nella prestigiosa rivista americana sull’International American Journal of Advertising nel 2017, il nudo avrebbe un effetto zero sulle vendite e la pubblicità erotica si rivelerebbe un sostanziale fallimento.

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Rifare la brand identity col neuromarketing: il caso di PayPal

Come funziona il neuromarketing  sul campo? Un esempio celebre è  il rifacimento della brand identity di PayPal nel 2008, in cui le tecnologie e i principi delle neuroscienze hanno trovato ampia applicazione.

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L’analisi del sentiment: capire le emozioni dei lettori

Esiste un modo per capire che emozioni suscitano nei lettori i nostri contenuti o scoprire le valenze positive o negative di sostantivi, aggettivi e avverbi prima di impiegarli in un testo o in un messaggio?

Una possibilità è utilizzare l’analisi dei sentiment (dall’inglese: “sentiment analysis”), ossia l’estrazione delle emozioni e delle opinioni espresse nei testi presenti in rete tramite particolari algoritmi computazionali.

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Hippocampus headline: lo slogan che sorprende il cervello

Qualche anno fa uscì uno slogan pubblicitario che mi resta ancora oggi ben impresso nella mente: il pastificio Granoro aveva storpiato il nome del brand in “Gran d’Oro”, mentre la body copy esaltava i benefici effetti della campagna sconto del momento sulle tasche delle massaie italiane.

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Arrivano i software per il riconoscimento delle emozioni facciali

Comprendere le reali emozioni dei lettori di una pagina web o di una pubblicità online è da sempre il sogno segreto di pubblicitari, scrittori, designer e direttori marketing.

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Come usare mappe di calore e registrazioni di sessione per migliorare l’usabilità del sito web

Le heatmap (mappe di calore) e le registrazione delle sessioni utente onpage  sono i due strumenti principali per l’analisi dell’usabilità di un sito web.

Con esse riusciamo a comprendere come le nostre pagine web vengono lette e utilizzate, oltre a raccogliere informazioni molto utili ai fini della UX come, ad esempo:

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Come elaborare una copy strategy di successo per la generazione Z

Per elaborare una copy strategy per la generazione Z (detti anche  plurals o post-millenials: sono i ragazzi e le ragazze nati tra il 1995 e il 2010), bisogna necessariamente partire dal mezzo di comunicazione da utilizzare, che con loro è il digitale.

Gli appartenenti a questo target sono infatti  tutti “Digital Innates”, ossia persone che non hanno più il ricordo di come era il mondo prima di internet, ed è in rete che cercano le informazioni, anche in tema di brand e acquisti.

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Come fare una copy strategy col neuro copywriting

L’applicazione alle copy strategy del neuro copywriting si sta rivelando la formula vincente di questo decennio. Tra le grandi aziende che ne fanno uso troviamo i grandi big come Google, Microsoft ed Apple.

La chiave del successo di questa nuova metodologia sta tutta nelle tecnologie e nei mezzi di indagine che le neuroscienze mettono oggi a disposizione del marketing: si riesce letteralmente a leggere nel cervello del consumatore e a portarne alla luce le motivazioni più profonde (l’ “insight“, nella terminologia della pubblicità).

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L’uso del contagio emotivo nel neuromarketing e in comunicazione

Il neuromarketing sfrutta spesso il contagio emotivo, sia nelle campagne pubblicitarie classiche che in quelle online.

I social network, con la loro capacità di raggiungere istantaneamente milioni di persone, possono amplificarne l’effetto, rendendone l’utilizzo potenzialmente esplosivo tramite il meccanismo della viralizzazione.

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Il modello della tecnologia della persuasione di Fogg applicato a Facebook

Facebook può essere considerato una tecnologia di persuasione di massa? Secondo B.J.Fogg, psicologo, docente universitario e padre della captologia, la scienza che spiega come computer e algoritmi possano essere usati  per modificare abitudini e credenze delle persone, la risposta è affermativa.

In una ricerca condotta assieme a Daisuke Lizawa per l’università di Standford, Fogg comparò Facebook e Mixi, un social network molto popolare in Giappone.

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L’efficacia della pubblicità subliminale nelle decisioni d’acquisto

La pubblicità subliminale è realmente in grado di condizionare le decisioni di acquisto dei consumatori? Secondo alcuni esperimenti condotti nel 2009 negli Stati Uniti (Ferraro, Bettman), la risposta è affermativa.

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Neuroscienze: il modello dell’attenzione bottom-up e top-down

Il modello dell’attenzione bottom-up e top-down è uno dei più recenti e completi tra quelli proposti dai neuroscienziati per spiegare i processi attentivi degli esseri umani. Prevede due diversi tipi di attenzione:

  • Attenzione bottom-up. Viene risvegliata dagli stimoli esterni, in particolar modo da un elemento che risalta dallo sfondo e si impone all’attenzione.
  • Attenzione top-down. Il soggetto cerca attivamente nell’ambiente qualcosa che ha già in mente.
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Come il neuromarketing spiega i processi decisionali

Quali sono i meccanismi che governano i processi decisionali dei consumatori secondo il neuromarketing?

La grossa mole di dati messa a disposizione dei ricercatori dall’evoluzione delle tecnologie e delle neuroscienze consente oggi di fornire le prime risposte su base scientifica e notevoli applicazioni pratiche.

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Web e Neuromarketing: esempi di applicazione per eCommerce e aziende

Le applicazioni del neuromarketing al web sono numerosi e in rapido aumento con risultati decisamente interessanti e costi sempre più ridotti. Strumenti come le mappe di calore, l’ A/B testing, la profilazione dei gusti del cliente sono oggi alla portata di un numero crescente di imprese.

In questa rapida carrellata, vorrei segnalarvi alcuni degli esempi e degli strumenti più significativi di come sia possibile fondere web marketing e neuroscienze.

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Come migliorare le microcopy e la user experience col neurocopywriting

Le microcopy sono quei testi brevissimi che troviamo all’interno di pulsanti, link, form, mail di benvenuto, comandi, messaggi di errore, e che hanno lo scopo di guidare le azioni dell’utente nel sito.

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La neuroscienza dei titoli clickbait: fare leva sulle emozioni

Il clickbait, un titolo fortemente emozionale e coinvolgente, è indubbiamente un potente strumento di copywriting.

Lo scopo è giocare pesante, trascinando il lettore sulla pagina costi quel che costi e senza alcun riguardo per le regole di una corretta comunicazione.

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Come fare Digital storytelling: 2 esempi da Instagram

Instagram e Facebook contengono molti esempi di digital storytelling particolarmente riusciti e ben rappresentativi dei risultati che si possono raggiungere in termini di engagement con questa tecnica.

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Il lavoro del web copywriter

Il lavoro del web copywriter fa decisamente tendenza in questi ultimi anni, almeno a giudicare dal numero crescente di articoli dedicati all’argomento.

Ma cosa fa esattamente un web copywriter? E si può parlare di un neuro web copywriter, ossia di un professionista che cerca di applicare le tecniche delle neuroscienze alla scrittura creativa per una comunicazione più efficace?

In questo articolo ti spiegherò gli aspetti principali di questo lavoro, compresi retribuzione e carriera.

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